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Atti osceni in luogo privato, il libro dove si trovano tanti spunti letterari

Prima di leggere il tanto chiacchierato Fedeltà, selezionato tra i 5 titoli candidati al Premio Strega 2019, ho scelto di fare la mia conoscenza con Marco Missiroli con questo romanzo di cui ho sempre sentito parlare bene.

E ne parlo bene anche io!

Dopo un primo momento di smarrimento (purtroppo, esce prepotente la mia anima da “giallista”), ho apprezzato sin da subito la sua scrittura mai noiosa, sempre incalzante, con i tempi giusti e soprattutto con una ricchezza letteraria incredibile.

Il sesso e la libido fanno da sfondo a un animo tormentato (devo ammettere che, all’inizio, ne ero quasi infastidita!): Libero Marsell, il protagonista che parla in prima persona, racconta un “viaggio” tormentato da Parigi a Milano, tra la ricerca di sé e mille dubbi esistenziali, attraverso le principali fasi della sua vita, dall’adolescenza all’età adulta. Si vede scorrere, tra le righe, una vita intera.

Alla fine ci si affeziona a lui, alla sua famiglia strana (ma poi nemmeno tanto!), ai suoi amici di sempre lontani e vicini.

Oggi mi sembra di conoscere meglio Milano e le vie di Parigi dove non sono mai stata.

Soprattutto, quando il libro volge al termine, si piange molto. In realtà, ho iniziato a commuovermi già dopo 50 pagine, perché al di là di tutte le sue fantasie spesso fastidiose (cavolo…non si può mica ridurre tutto al sesso!), i suoi sentimenti sono reali, veri, profondi.

Bellissimo quando dice:

“I libri spostavano la mia gravità, e attuavano una legge: avevano iniziato a mettermi al mondo”

Saranno proprio i libri a far trovare la strada di tutto a Libero, grazie ai consigli di una cara amica e del padre (che troverà morto con un libro di Rodari in mano).

E’ uno dei pochi libri in cui sono riuscita a tirare fuori non solo tante citazioni, ma anche molti suggerimenti letterari tanto che adesso ho una lista desideri di libri da leggere infinita!

Ho apprezzato tantissimo, sul finale, una citazione tratta dal diario di Anne Franck:

“Perché in fondo la gioventù è più solitaria della vecchiaia”

Ho già messo in pratica un suggerimento trovato tra le righe, e cioè come sistemare i libri in libreria:

“Ogni libro va vicino a quello che me l’ha ispirato”

Ma ecco i libri ispirati dalla lettura di Atti osceni in luogo privato:
– Lo straniero di Camus (già letto, mi è piaciuto molto)
– Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati
– Mentre morivo di William Faulkner
– Il commesso di Bernard Malamud

Tra le citazioni più belle:

“L’osceno è il tumulto privato che ognuno ha e che i liberi vivono. Si chiama esistere e a volte diventa sentimento”

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