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La migliore mamma del mondo: intervista a Benjamin Lacombe

Tornare alla Bologna Children’s Book Fair è stato molto appassionante e mi ha regalato (anche se sono stata lì per poche ore) un immenso quadro di persone creative e colorate, immagini, matite e colori, parole, emozioni.

Quest’anno, tra l’altro, ho avuto il piacere di essere invitata da Ippocampo Edizioni per conoscere e intervistare il famoso illustratore francese Benjamin Lacombe. L’occasione è stata il lancio del suo ultimo lavoro con Sébastien Perez, “La migliore mamma del mondo“, che contiene il ritratto di 17 mamme del regno animale.

Tra queste, chi sarà mai la migliore mamma del mondo?

Sarà forse la Mamma Ragno, che si sacrifica letteralmente per i suoi piccoli? O la Mamma Cuculo che, ben conscia di non essere all’altezza, preferisce affidare a un’altra la cura del suo piccino?
La Mamma Coniglio si preoccupa soprattutto che i suoi piccoli non prendano freddo, mentre la Mamma Ippocampo affida le sue uova al pretendente che riesce ad ammaliare con un languido tango, e se ne va. Mamma Orsa (che immagine stupenda!) scaccia invece in malo modo il suo compagno perché vuole i suoi piccolini tutti per sé; mamma tartaruga liuto invece depone le sue uova nella sabbia e non attende di certo la schiusa!
E la Mamma Umana? Chissà!?

Una cosa è certa: la mamma migliore del mondo, è quella che ama. Ognuno a modo suo, non c’è un modo giusto o perfetto per farlo.

Ho quindi incontrato Benjamin Lacombe, una persona deliziosa e disponibile, aperta e dagli occhi fortemente espressivi, esattamente come quelli dei personaggi che lui disegna.

La prima domanda che gli ho rivolto è stata, infatti, sugli “occhioni”.
Lacombe mi ha spiegato che “già da piccolo, nei suoi primi lavori, dava risalto agli occhi perché secondo lui riescono a enfatizzare le emozioni“.

Ed è proprio così. Io negli occhi dei suoi personaggi, umani e non, mi perdo sempre.

La migliore mamma del mondo

La prima immagine de “La migliore mamma del mondo” è quella con la mamma cerbiatto. Casualità? Impossibile non ricordare Bambi che Lacombe ha illustrato in un altro albo stupendo (Rizzoli).
E’ nata quindi spontanea la mia domanda su cosa lo legasse a Bambi.

Ebbene, mi ha dato una risposta molto vicina ai miei sentimenti per quel personaggio che mi ha fatto tanto sognare da bambina.
Lacombe:”Ho sempre amato Bambi perché quando ero bambino è stato il primo film che mi ha fatto piangere. E’ uno dei miei ricordi più vividi della mia infanzia. Inoltre mi piace per il ruolo della madre perché è così che ogni mamma dovrebbe essere“.

Voi non ci crederete, ma tra i miei ricordi d’infanzia, anche per me c’è molto nitido quello legato a Bambi: la mia prima volta al cinema per vederlo, mano nella mano con la mia giovanissima zia. Quanti pianti!

Visti i tanti lavori che hanno realizzato insieme, Lacombe e Perez, ho chiesto a entrambi qualcosa sulla loro collaborazione, come nascono le idee e come le portano avanti.
E’ stato molto bello ascoltarli parlare, integrandosi perfettamente, esattamente come fanno quando “creano insieme”. Vi ho trovato una fortissima sinergia.

Lacombe e Perez: “Collaboriamo da 17 anni ma ogni volta è come se fosse la prima. Lui mi chiede delle cose che non ho mai fatto prima e io faccio lo stesso. Ci stimoliamo a vicenda. Per esempio, quando lavoriamo a una pagina, decidiamo insieme come andare avanti e per “La migliore mamma del mondo” abbiamo fatto tante ricerche sulle specie animali. Per la mamma gatto non eravamo tanto d’accordo, ma poi abbiamo trovato un compromesso“.

Benjamin Lacombe e Sébastien Perez

Infine, ho chiesto a Lacombe qual è la sua illustrazione preferita, tra i libri pubblicati con IppocampoE’ corso a prendere questa, da “Spiriti e creature del Giappone“.

Lacombe: “Amo la storia di questo personaggio, perché tratta di una tipica bella donna giapponese, che nasconde il fatto di essere un albero. Se vedi il disegno più da vicino, capisci che non è normale perché ha intorno i “Kodamas” che, nella cultura giapponese, appaiono solo sugli alberi, che si trovano anche in un film di Hayao Miyazaki. Io amo i film di Miyazaki e per questo motivo tengo davvero tanto a questo personaggio“.

E dato che da un test, è risultato che io sono una “Mamma volpe”, Lacombe ha lasciato nel mio libro una dedica davvero speciale.

Grazie, Ippocampo Edizioni, per questa bellissima mattinata con Benjamin Lacombe:-)

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