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I sogni degli albi illustrati: una nuova rubrica per #mammaefiglialettrici

Ci hanno emozionato, meravigliato, commosso e soprattutto fatto crescere insieme. I libri illustrati, ancora oggi, ci scaldano il cuore e non siamo mai stanche di sfogliarli e leggerli, tra un romanzo e un altro.

Quando ho dato il via a Scattidallamialibreria, tra i punti fermi che avevo fissato c’era anche una sezione Libri per sognare, per contenere i libri per ragazzi letti da mia figlia e gli albi illustrati. Con il tempo, mi sono persa e “arenata”, per cui ho concentrato i miei sforzi sempre e solo sui miei libri, perdendo l’occasione di condividere la bellezza di tanti capolavori presenti nelle nostre librerie, in casa.

Nasce allora una nuova rubrica che porterò avanti con Lucia, ogni weekend, nelle stories di Instagram e sul blog, per presentarvi gli albi illustrati che adoriamo e che Lucia ha battezzato:

I sogni degli albi illustrati

Per il primo appuntamento abbiamo scelto:

  • Mappe delle mie emozioni di Bimba Landmann (Camelozampa)
  • L’ascensore di Daniele Bergesio – Illustratore: Olha Muzychenko (Verba Volant)

Mappe delle mie emozioni

Un albo dal grande formato (cm 27 x 33) per grandi emozioni. Non c’è bisogno di tante parole, per esplorarle attraverso le mappe illustrate in modo tanto evocativo e colorato. Impossibile non perdersi dentro a ogni emozione riprodotta.

Si tratta di luoghi fantastici che vanno dalla gioia alla vergogna, dalla meraviglia alla tristezza, fino all’amore.

Ad ogni bambino la sua mappa, la sua emozione del momento.

L’ascensore

Un formato inusuale e molto originale per questo albo che si sfoglia verticalmente, perché gli ascensori vanno in su e in giù, no?

E’ estate e la piccola Iris non sa più cosa fare e come passare il tempo. Decide allora di salire per i piani della sua grande casa dove incontra i vari famigliari (la mamma, lo zio, la nonna, il papà, il nonno, il cugino…) e ad ogni fermata impara qualcosa per mezzo dell’aiuto che offre e riceve un oggetto.

All’ultimo piano, nella sua stanza, mette insieme tutti gli oggetti ricevuti per ricavarne un bellissimo telescopio che, portato ancora più su, sul tetto, le fa scoprire cosa significa davvero “cercare qualcosa”.

Un percorso tutto in salita, verso la consapevolezza di se stessi. Bellissimo messaggio.

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