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Un tè a Chaverton House di Alessia Gazzola

“Io sono una mina vagante, rifiuto l’ordine come stile di vita e le imprimo una direzione seguendo la scia di un dolce profumo”

Con Un tè a Chaverton House di Alessia Gazzola, ultimo libro appena pubblicato da Garzanti, ho trascorso delle ore piacevolissime di lettura, vivendo una storia avvolgente, fatta di cornetti appena sfornati, misteri da svelare, sogni, rimpianti, amori inaspettati, verità scomode e un pizzico di pazzia.

Se mi conoscete un po’, sapete che Alessia Gazzola rientra tra le mie scrittrici italiane preferite e che ho letto e amato tutti i suoi libri, senza restare mai delusa. Tra l’altro, con questo suo ultimo romanzo, ho scoperto che la pensiamo allo stesso modo su Cime tempestose (ahaha).

In Un tè a Chaverton House ho ritrovato tutte le donne dei romanzi di Alessia Gazzola con le loro passioni, caratteristiche e fragilità.

Angelica, la protagonista di questo nuovo libro, è curiosa (e sbadata) come Alice (protagonista della serie L’Allieva), determinata come Costanza (la paleopatologa degli ultimi romanzi), incerta sul futuro lavorativo come Emma (Non è la fine del mondo), desiderosa di scoprire anche scomode verità come Lena (Lena e la tempesta).

In un unico romanzo e, soprattutto, a Chaverton House ho trovato CASA perché la scrittura di Alessia Gazzola è accogliente, profumata come i cornetti sfornati da Angelica, curiosa e trascinante, mai banale e puntuale.

E così mi sono ritrova su google maps a cercare Yetminster, il Dorset e persino Chaverton House sperando non fosse frutto dell’immaginazione dell’autrice, ma anche se alla fine lo è, ormai è una meta da raggiungere e scoprire magari per sfogliare una delle prime e rare edizioni di Cime tempeste o Ragione e sentimento.
Insomma, una Bronte e Jane Austen devono esserci per forza quando si ama l’Inghilterra e credetemi se vi dico che, dopo questa lettura, sarà fortissima la voglia di tornare a viaggiare e fare una merenda o un aperitivo a Le Petit Pamplemousse.

Alla fine desidererete mettervi in pari con tutte le serie tv, anche quelle abominevoli…non sia mai che, un giorno, per lavoro sia indispensabile sapere tutto de L’Orfana di Mallands Park (quello che succede ad Angelica), come anche farvi raccontare dalla nonna la storia dei bisnonni che hanno vissuto la guerra o dei trisavoli andati a vivere chissà dove.

Una lettura piena e calzante, sincera e mai noiosa, nata in un periodo difficile della nostra vita (Alessia lo ha scritto in trenta giorni durante il lockdown dell’anno scorso) per condividere, ogni giorno, con le persone più care una storia che, credetemi, tiene incollati alle pagine con “buonumore”, “docilità” e amore per i “lievitati”.

Trovate la trama sul sito garzanti.

Qui vi dico che farete un bellissimo viaggio tra l’Italia che “come una mamma si dà per scontata” e l’Inghilterra del sud, andrete alla ricerca di una verità sepolta per tanti anni, vivrete in una location di altri tempi, farete delle conoscenze particolari, vi imbatterete in Jane Austen ed Emily Bronte e non ve ne vorrete andare più.

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