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Riviste che passione: sogni che si avverano e allucinazioni

Questa settimana mi hanno colpito per lo più articoli legati ai sogni: quelli che si avverano e quelli che, purtroppo, portano solo disagio per la mancanza di sonno.

La lettura
Mi ha deliziata con un bellissimo articolo sul sonno e un’intervista al docente Unibo Giuseppe Plazzi autore del libro “I tre fratelli che non dormivano mai” (che ho avuto tra l’altro piacere di ricevere).

La cataplessia è legata alle emozioni positive, in rarissimi casi a quelle negative. Insomma, principalmente si tratta di una conseguenza della felicità.
Hanno parlato di narcolessia pediatrica per la prima volta proprio a Bologna dove il prof Plazzi dirige al Bellaria il Centro dei disturbi del sonno.

Per i narcolettici esiste una realtà parallela, fatta di visioni se non vere allucinazioni.

Il libro del prof Giuseppe Plazzi, I tre fratelli che non dormivano mai, racconta i diversi casi clinici nel corso della sua carriera di specialista delle parasonnie, spiegando perché uomini e animali hanno bisogno di dormire.

Ci sono disturbi comuni o lievi del sonno, ma anche malattie individuate e curabili. Alcune patologie però sono ancora in parte sconosciute e incurabili ma per fortuna fare.

L’insonnia altera la percezione della realtà, rende la mente più sensibile, più fragile e consapevole del fatto che passiamo, o dovremmo passare, almeno un terzo sella vita a dormire.

Non stupisce che fin dall’antichità il mondo del sonno abbia rappresentato un tema letterario per eccellenza: per i greci antichi i sogni non si fanno, si vedono.

Nel libro di Plazzi non mancano le rappresentazioni letterarie dell’accesso del sonno, anche se è di gran lunga l’insonnia a popolare l’immaginazione letterario.

Insomma non sottovalutiamo la fortuna di riuscire a dormire bene la notte!

Robinson
Mi ha commosso una storia vera, di coraggio e ribellione per una vita migliore.
A Scampia, quartiere di Napoli notoriamente dominato dai clan, è nata da un anno e mezzo La Scugnizzeria, la prima libreria in un quartiere difficile che dimostra come i sogni se si vuole si possono realizzare. Una storia che insegna che il bene può vincere sul male e che i progetti belli è giusto che vengano sostenuti e portati avanti.

“Aggiustare una storia insegna ai ragazzi che possono anche aggiustare la propria”

In tanti si sono mossi per supportare il progetto di Rosario che ha scritto anche un libro, Eterni secondi, per rendere la sua libreria punto di riferimento di tanti giovani che a La Scugnizzeria possono anche riparare i libri rovinati.

7corriere
Mi ha colpito la storia di Natascha Kampusch, oggi 31enne, rapita nel 1998 all’età di 10 anni e scappata dalla sua prigionia (una botola di un garage alla periferia di Vienna) a 18 anni.

Il suo rapitore (si è suicidato qualche anno fa) le permise di leggere Alice nel paese delle meraviglie.
È il motivo per cui Natascha festeggia ogni anno il suo non compleanno per una data che è forse più importante del comoelannoD il giorno della sua liberazione.

Non so voi, ma io non ci posso pensare.

Il Venerdì di Repubblica
Mi hanno colpito due proposte della sezione Libri/Cultura:
L’ultimo caso dell’agente Evangelos, un giallo ambientato in Grecia colpita dalla crisi economica e migratoria, restituendo la realtà di un periodo tragico e la bellezza di miti antichi;
L’ultimo respiro del corvo, un romanzo che riapre, invece, il mistero della morte di Caravaggio: sembra ci sia un indizio nel suo ultimo quadro, Il martirio di Sant’Orsola.

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