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Tutto per una ragazza: ritratti di adolescenza con Paul Mc Cartney e Nick Hornby

E’ un luogo comune dire che quando si invecchia si torna un po’ bambini. O forse solo ci sia approccia al mondo dell’infanzia in maniera diversa rispetto a chi, come noi genitori con prole in età da scuola elementare, si trova nel mezzo del cammino della sua vita.  Non fa eccezione Paul Mc Cartney, che in uno degli ultimi numeri di Robinson ci lascia un bellissimo ritratto del suo rapporto con i nipoti mentre parla del suo libro di favole “Hey Grandude”.

Ce lo vedo davvero, l’uomo che ha parlato ai cuori di migliaia di persone con “Hey Jude” e “Let It Be” (ma ha anche composto “Helter Skelter”, un brano considerato da molti il vero precursore dell’ hard rock), mentre rimbocca le coperte ai sui nipotini canticchiando “Blackbird”. D’altronde, come rileva argutamente Silvia Ronchey sempre nello stesso numero di Robinson, le canzoni più evocative di McCartney evocano ricordi di un’infanzia quasi da giardino dell’Eden. Basta ricordare il meraviglioso 45 giri con “Strawberry Fields” e “Penny Lane”, dove i campi di fragole sono i luoghi dei giochi dell’infanzia di ognuno di noi, mentre la strada di Liverpool è quella che tutti abbiamo percorso da bambini, però nella nostra città.

Non so se Viviana leggerà mai “Hey Grandude” a Lucia: ormai nostra figlia è quasi una ragazza, o almeno a noi pare così.

In questa fase della nostra vita ci sentiamo più propensi a parlare di altro: ecco perché abbiamo messo a confronto uno dei romanzi più scanzonati e profondi di Nick Hornby, “Tutto per una ragazza”, con l’ultimo album di Paul Mc Cartney, “Egypt Station” del 2018. Il tema alla base di entrambi è infatti l’adolescenza.

Nick Hornby racconta con la sua solita scrittura coinvolgente le vicende di una famiglia londinese in cui il protagonista è Sam, un ragazzo che sembra aver indirizzato la vita per il verso giusto: i suoi genitori non litigano più, la scuola va meglio ed esce con una ragazza, Alicia.  La sua passione è lo skate e il suo idolo è un campione della tavoletta, Tomy Hawk, di cui conserva il poster in camera. Particolare questo non secondario:  Hornby infatti anima il poster per noi. Tony è a tutti gli effetti un personaggio del racconto, una sorta di alter ego e fratello maggiore del protagonista. Sam ha bisogno dei suoi consigli per affrontare un evento che gli sconvolge la vita, ovvero la gravidanza di Alicia. Fra ansie, delusioni, paure, dialoghi immaginari e perle di saggezza, Hornby ci regala un meraviglioso spaccato di quell’età che divide, proprio come ne “La linea d’ombra” di Joseph Conrad, la fase della spensieratezza da quella delle responsabilità.

La scoperta del sesso, con quell’alone di desiderio e mistero, è certamente uno degli aspetti che tutti noi abbiamo vissuto nella nostra adolescenza e che sicuramente vivranno i nostri figli. In “Tutto per una ragazza” il rapporto fisico fra i due protagonisti ha conseguenze importanti e porta a situazioni di forte tensione, ma nello stesso tempo è raccontato con dolcezza e addirittura comicità. Infatti esiste una sorta di maledizione sulla famiglia di Sam per cui primo amore significa subito avere un bambino.

Paul Mc Cartney, ancora prima di parlare di infanzia e favole per nipoti, in “Egypt Station” si sofferma proprio sull’amore giovanile:  “Come on to me” sembra scritta da un giovane cantautore, sia per il ritmo che per la descrizione dell’incontro fra i due protagonisti, fatto di sorrisi e sguardi complici. In “Who Cares” si affronta addirittura il tema del bullismo, con un sentimento di difesa per l’altro che può significare amore.

Ma la vera chicca dell’album è “Fuh You”, che letteralmente significa “Vorrei venire a letto con te” (o qualcosa di peggio, ci siamo capiti). Nel titolo, da signore elegante e di una certa età, Mc Cartney usa un gioco di parole per non dire Fuck, termine inglese di cui tutti conosciamo il significato.

Il video di “Fuh You” è ancora più chiaro: c’è la forza del desiderio di qualunque maschietto verso la fidanzatina, la voglia di scoprire il sesso e in pratica di fare tutto quello che serve per conquistare corpo e anima di una ragazza. Starà poi a lei dire sì o no.

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