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Borgo sud di Donatella Di Pietrantonio

Non vedevo l’ora di leggere Borgo sud di Donatella Di Pietrantonio (Giulio Einaudi editore), il nuovo libro dell’autrice de L’arminuta, e sono contenta di dire che non sono rimasta delusa.
Bentornata, Donatella. È stato un piacere ritrovarti dopo qualche anno (ho letto L’Arminuta nel 2017), dopo un libro che annovero tra i miei preferiti di sempre.

È stato un piacere ma anche un colpo al cuore ritrovare la “ritornata”, la donna che ha combattuto tra tanti rifiuti e che, in questo nuovo capitolo, si trova ancora una volta tuffata tra gli abbandoni.

In Borgo sud, la donna ritorna in Italia dalle parti di Pescara, richiamata da un passato dal quale è fuggita andando a vivere in Francia. Ritorna per ritrovare tutto il suo dolore e la consapevolezza dei legami che tengono stretti anche gli amori sbagliati, rapporti malati e ossessioni. La ritornata si ritrova a fare i conti con una sorella, Adriana, che diventa protagonista dell’intero racconto.

Basta una notte in albergo, non lontano da Borgo sud, per far riaffiorare ricordi e quindi tutta una vita passata a fuggire dal dolore per poi ritornarci inesorabilmente.

“Per ognuna di noi restava la certezza dell’altra al fondo del dolore che non ci siamo mai confessate”.

Le due sorelle si ritroveranno unite, nonostante tutto, dalla consapevolezza di essere state abbandonate, nonostante avessero un madre in carne e ossa.

“Con mia sorella ho spartito un’eredità di parole non dette, gesti omessi, cure negate. E rare, improvvise attenzioni. Siamo state figlie di nessuna madre”.

Tanto diverse ma allo stesso simili: le due donne vivranno amori sbagliati, forse per quella necessità di affidarsi a una protezione mai provata, sentirsi avvolte da un abbraccio forte e sicuro.
Sarà così? O si ritroveranno ancora una volta tra le braccia sbagliate?

In Borgo sud le due sorelle ritornano entrambe, chi per un motivo chi per un altro. E chissà se resteranno per sempre insieme o se, per sfuggire a un dolore inestirpabile, preferiranno ancora una volta allontanarsi, sapendo però che ci saranno per sempre l’una per l’altra?

Ho dovuto mantenere una forte concentrazione durante la lettura di questo romanzo, perché si passa dal presente al passato in modo incontrollato e inaspettato, ma con grande stile.

Una lettura che consiglio dopo L’Arminuta e che spero di trovare tra i selezionati del Premio Strega 2021.

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