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Blu di Giorgia Tribuiani, un libro che travolge

Blu di Giorgia Tribuiani, in uscita il 25 marzo per Fazi Editore, mi ha regalato una lettura particolare, diversa rispetto ai miei standard. La scrittura di Giorgia Tribuiani mi ha travolta e soprattutto mi ha fatto vivere e percepire tutte le paure della giovane adolescente bolognese, chiamata BLU, la bambina nata da una risata.

Un flusso di coscienza senza filtri, una scrittura “da fiume in piena” capace di far entrare nella testa della protagonista e in quella della stessa autrice.
Si, le paure di Blu sono le paure della stessa Giorgia Tribuani che, attraverso questo romanzo, fa percorrere al lettore un viaggio tra sogno e realtà, tra le angosce della crescita, la solitudine nei primi amori, l’incomprensione in famiglia, la ricerca di un’amicizia vera, il desiderio di trovare la propria strada.

Chi non è passato da tutti questi stati d’animo, da adolescente?

GinevraBlu è una studentessa che ama l’arte, va a scuola e ha una grande predisposizione nel disegno; ha qualche amica e un fidanzato, genitori separati, una matrigna e una sorellastra nei confronti della quale si sente perennemente in colpa per un gioco avvenuto da bambine.

Ma le cose restano in testa anche senza volerlo. Il dolore, la paura, il senso di colpa non si cancellano come se niente fosse, soprattutto se non si hanno carattere, maturità e gli aiuti giusti per elaborare le situazioni.

A volte, leggendo, non capivo se mi trovassi dentro un sogno di Blu o nella sua realtà, ma poco importa perché tutto ha fatto parte del suo viaggio, di un percorso nel dolore, con la speranza di venirne fuori.

La chiave finale l’ho trovata di una verità sconcertante, dovremmo ricordarlo tutti quanti più spesso:

“Gli altri non pensano a NOI quanto NOI pensiamo a NOI”.

Un pensiero che tra l’altro mi ricorda tantissimo una citazione tratta da Caos Calmo di Sandro Veronesi e che ho fatto mia per anni:

“La gente pensa a noi infinitamente meno di quanto crediamo”.

“La tua ansia da manicomio è una foto profilo su facebook da cui colano cuori e commenti”.

Una RIVELAZIONE per Blu che all’improvviso capisce che il suo nome è Ginevra e che probabilmente le sue “seghe” mentali non interessano a nessuno.

In Blu Giorgia Tribuiani ha trasferito paure, colpe, ossessioni sperando di essere d’aiuto a qualcuno “non necessariamente per cambiare vita ma magari per rendere un ricordo più accettabile (parole della stessa autrice)”.

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