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Riviste che passione: a 30 anni dalla caduta del Muro

Come ogni settimana, condividiamo gli articoli interessanti scovati nei giornali che leggiamo di più e che, come spesso accade, ci ispirano nuove letture e riflessioni.

In particolare, questa settimana, Robinson offre un numero “da collezione” per celebrare i 30 anni del crollo del muro di Berlino (9 novembre 1989): il nostro prossimo Angolo dei vinili sarà ispirato proprio a questo “wind of change”.

Ecco allora tutti i perché di quell’assurdo muro:

Scene di vita quotidiana dalla Germania Est:

La meravigliosa l’intervista di Ezio Mauro a Lech Walesa, leader polacco di Solidarnosc, che ricorda il ruolo di Papa Woytila nel far crollare quel muro:

Gorbaciov e la Perestroijka: socialismo dal volto umano o mosse politiche per uscire bene da una situazione compromessa?


Si parla poi dei muri di oggi:


Il cinema sopra Berlino: gli angeli di Wim Wenders e non solo:


Dulcis in fundo, la musica. Dai Pink Floyd a Lou Reed, da David Bowie a Bruce Springsteen: come il rock ha contribuito a distruggere quel muro con canzoni e concerti indimenticabili.

La Lettura (del Corriere) si interroga sul ruolo di internet: ci rende davvero liberi o siamo schiavi di regole imposte da altri (Google, Facebook, Amazon)?


Da incorniciare (nel vero senso della parola) il visual data di questo numero: tutte le bandiere del mondo divise per forme geometriche e colori!


John Steinbeck è rappresentato a teatro a Bologna: a breve parleremo di lui in un angolo dei vinili tutto a stelle e strisce.

Spazio alla bellezza: tutto sulla cupola del Brunelleschi, che compie 600 anni. Con un contributo speciale di Renzo Piano.

Su 7 Corriere:

A 15 anni da Caos Calmo (premio strega che ho amato), arriva Il Colibrì

“Mi pare che ogni romanzo debba essere scritto da una persona leggermente diversa”
{Ian McEwan}

Prato: la città con più alunni stranieri

I nuovi iscritti non italiano, quest’anno, sono il 26%. Nonostante gli sforzi e i progetti di integrazione portati avanti da molte scuole, Prato è anche la città toscana con i più alti livelli di dispersione scolastica (i bambini cinesi aiutano la famiglia nel lavoro)

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