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Belle Greene di Alexandre Lapierre

Se amate le storie vere, le biografie romanzate e soprattutto i libri, Belle Greene di Alexandre Lapierre (e/o edizioni) conquisterà un posto speciale nel vostro cuore di lettori.

Belle Greene è stato uno dei top del mio 2021 di letture, un romanzo che mi ha fatto scoprire una nuova eroina, la protagonista di cui narra Alexandre Lapierre portando, inoltre, all’attenzione una pratica a cui tanti furono costretti, in America nei primi del ‘900, per sfuggire alla segregazione razziale e alla conseguente mancanza di diritti, il the Passing.

Belle non si vergognava delle proprie origini (proveniva da una famiglia di ex schiavi neri) ma “valicare la linea del colore” e, quindi, dichiarare di essere bianca nonostante “quell’unica goccia di sangue nero”, era l’unico modo per poter fare ciò che desiderava e soprattutto per seguire i suoi sogni: lavorare con e per i LIBRI.

Belle da Costa Greene è stata una donna eccezionale, una bibliofila capace e intelligente, in grado di vedere dove tutti gli altri non vedevano, forte e dal grande intuito, incurante del suo essere donna (a quei tempi, la società oltre ad essere fortemente razzista era altrettanto maschilista) e delle sue origini rinnegate fino alla morte.

Belle Greene è riuscita, con grande determinazione e capacità, a creare la biblioteca di J. P. Morgan e a trasformarla nella celebre Morgan Library di New York.
Dal basso e senza nessuna conoscenza particolare, si è fatta notare dai personaggi più celebri del momento (magnati, eruditi, banchieri…), conquistando la loro fiducia e lealtà, tanto da offuscare qualsiasi chiacchiera nei suoi confronti, soprattutto quel segreto che Belle si è portata dietro, fino alla morte, per proteggere non solo se stessa ma anche chi sarebbe venuto dopo di lei.

Una donna, quindi, geniale, bella, accattivante e carismatica, desiderata da tutti a mai realmente di nessuno: Belle non si è mai sposata ma ha provato tanti amori, uno in particolare con cui ha intrattenuto una fitta corrispondenza per anni. Non è mai diventata madre, ma è stata capace di amare il figlio della sorella come se fosse suo.

Belle ha lasciato un tesoro enorme perché grazie a lei, oggi la Morgan Library è un luogo aperto al mondo (e quindi non soltanto una biblioteca privata come all’inizio) in cui si trovano custoditi testi come la Bibbia di Gutenberg e lavori moderni con firme straordinarie da Jane Austen ad Albert Einstein.

Le foto che si trovano alla fine del libro accompagnano in modo mirabile la lettura di questo romanzo che non stanca affatto, nonostante le sue oltre 500 pagine, e i segreti che hanno accompagnato la vita della famiglia di Belle diventano anche nostri, arricchendo la nostra anima che, alla fine, sentità un unico desiderio: correre subito a New York, alla Morgan Library.

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