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Ogni piccola cosa interrotta, se aggiustata è più preziosa dell’oro

Ho letteralmente divorato questo primo romanzo di Silvia Celani (Garzanti) che ha conquistato un posto importante tra le mie autrici italiane preferite.

“Ogni piccola cosa interrotta” è un romanzo che inevitabilmente fa riflettere (e piangere…Non si sa quante lacrime ho versato!!!) sulle tante situazioni che a volte ci travolgono e che hanno la capacità di “frantumare” la nostra anima.
Non importa se in modo grave, violento, angosciante o lieve. Le microfratture del nostro cuore possono ingrandirsi irrimediabilmente o essere riparate, se ci mettiamo impegno e volontà.

Sono entrata subito in sintonia con Vittoria, la protagonista di un percorso doloroso che decide di intraprendere da sola e con le sue sole forze.
Ho infatti molto apprezzato il suo carattere volitivo che, contrariamente a quanto normalmente avviene, non si è lasciata trasportare dai beni materiali (proviene da una famiglia ricca e può avere tutto ciò che vuole), dalle amicizie convenzionali, da tutto ciò che avrebbe potuto renderla felice, ma solo esteriormente.

Perché la vera felicità, quella che fa stare bene con noi stessi e gli altri, non si misura con le cose ma con i fatti.

Vittoria sente di avere una grossa ferita dentro, non ricorda più da dove provenga ma sa che c’è.

“Ogni piccola cosa interrotta della nostra vita rimane come un sassolino nella scarpa che a ogni passo ci procura dolore. Possiamo decidere di smettere di camminare del tutto oppure possiamo sfilarci la scarpa e liberarci del sassolino”.

Se il sassolino c’è, è inutile fare finta di niente. Si sente.

Ho apprezzato tantissimo, inoltre, la simbologia del carillon rotto che acquista un significato importante andando oltre l’oggetto in sé: la sua riparazione tramite la tecnica giapponese del kintsugi, lo farà risplendere attraverso venature d’oro. Esattamente come succederà al cuore di Vittoria.

“Ogni ferita guarita, ogni cosa spezzata, interrotta e poi aggiustata è più preziosa dell’oro”.

E poi, oltre al dolore c’è anche una bella storia d’amore e io, come sapete, ho un certo debole per le storie romantiche.

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2 Commenti

  1. Katiuscia 21 Aprile, 2020

    Sembra un libro che ti scava nell’anima: il dolore fa parte della vita e amo quando trovo autori e libri che in qualche modo al dolore danno un senso e poi indicano Il loro personale espediente per superarlo, riuscendo anche ad arricchirci a volte.
    Un consiglio di lettura interessante .

    Rispondi
    1. Viviana Sarti 23 Aprile, 2020

      Si, è molto delicato e profondo. Fammi sapere se lo leggerai. Vy

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