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I tre libri migliori del mio 2020 di letture

Si avvicina la fine di questo funesto 2020 e per fortuna, come letto nello speciale dedicato ai libri di Robinson, qualche settimana fa, l’unica cosa sana e permessa, e soprattutto sicura, è stata e ancora è restare a casa a leggere.

Il LIBRO, l’oggetto perfetto per affrontare questo tempo, e in particolare il periodo natalizio.

Non so voi, ma io sto già scegliendo con cura le letture che mi terranno compagnia durante le feste, mentre inizio a buttare giù il mio resoconto annuale.

Oggi vi mostro un assaggio, tre libri, in attesa di conoscere la mia lista completa e i top dell’anno: Il Conte di Montecristo, Frankenstein, La lunga Vita di Marianna Ucrìa, una vera rilevazione per me.

Il Conte di Montecristo è stato il classico dell’anno. Ne ho letti diversi (una ventina in tutto) e ho fatto conoscenza con Jane Austen, ma il Conte è sicuramente quello che rileggerei subito da campo.
Mi ha fatto lo stesso effetto provato, l’anno scorso, con Il Cardellino di Donna Tartt.
Immenso, non solo per il numero di pagine (oltre 1200 pagine) ma anche per le tante storie che si vivono leggendolo. Sembra di leggere tanti piccoli romanzi che messi insieme diventano  perfezione.

Il Conte mi è quindi piaciuto per la perfezione del linguaggio (si legge benissimo, fluido, mai pesante) e della storia. Tutto alla fine ha un senso.
Il suo protagonista, Edmond Dantès, da semplice marinaio di Marsiglia si trasforma, in seguito ad una serie di vicissitudini, in altri personaggi nati inizialmente per portare a termine la sua vendetta per poi, alla fine, perdonare. E in fondo, leggendo il libro, me lo sentivo. Perché Dantès non è affatto una persona cattiva, non si prova mai repulsione nei suoi confronti, anzi, diventa un eroe agli occhi del lettore.
Il contesto storico inoltre, la fine dell’età napoleonica, e l’ambientazione (tra Francia e Italia) sono molto suggestivi.

Anche Frakenstein è stato una bella scoperta, non solo l’opera ma anche la sua autrice Mary Shelley.
Sono proprio partita dalla biografia dell’autrice per capire com’è nato e in che contesto il suo capolavoro che, a differenza di quanto pensassi, non è affatto horror (si, c’è qualche scena macabra ma non la definirei horror) bensì melodrammatico.
Scorrevole, adatto anche a un pubblico giovane (Lucia ha letto una versione per ragazzi), si finisce per amare più il mostro che il suo creatore. La repulsione di Frankenstein per la sua creatura, si traduce in bisogno di amore da parte del mostro.
Vi ho trovato anche tante scene commuoventi. Bello.

Infine ho scelto, in questa terzina, un libro che adoro per il semplice fatto che me lo ha regalato mia madre. Io mi fido molto dei suoi consigli che infatti non mi deludono mai.
La lunga vita di Marianna Ucrìa.

Marianna, sordomuta, spesso dovrà chiudere anche gli occhi: una donna che non dimenticherò mai, siciliana, antenata di Dacia Maraini che, facendo un grandissimo lavoro di ricostruzione storica, ha dato vita ad un romanzo che ci porta dritti nella Sicilia di metà ‘700, alla scoperta delle abitudini e consuetudini delle famiglie siciliane dell’epoca, della società feudale, dei luoghi e fatti storici, dei colori e odori inconfondibili della mia terra.

Marianna, muta e sorda, rappresenta comunque la forza di una famiglia evidentemente maschilista, lei sarà comunque il pilastro di una famiglia numerosa dove il suo mutismo sarà sempre più forte di ogni parola gridata.
Il carattere volitivo, la passione, la libertà che le vengono forniti dai tanti libri che legge (ovviamente il marito signor zio odia i libri “Lui i libri li evita perché sono bugiardi”), arrivano a straripare, gridando “senza voce” che la vita non può essere tutta lì.
Sarà fondamentale per lei l’incontro con un certo signor Grass da Londra che le aprirà gli occhi in fatto di libri. Marianna inizierà a leggere senza stancarsi mai, troverà la libertà tanto anelata proprio dai libri che legge e da loro prenderà forza, scoprendo cosa significa amare ed essere amata e soprattutto la libertà.

La mia eroina. Me la immagino ancora in giro per l’Italia meridionale.

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